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Come coltivare i porri

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Indice
Come coltivare i porri
Trapiantare i porri
Imbiancare i porri
Raccolta e conservazione dei porri

Coltivazione dei porriIl porro appartiene alla famiglia delle cipolle ed è una delle piante di più facile coltivazione nell'orto.

Essendo una pianta molto rustica, può sopravvivere anche ai geli prolungati dell'inverno ed è per questo molto facile averlo a disposizione in cucina per quasi tutto l'anno.

Pur appartenendo alla famiglia delle cipolle, non ha delle esigenze completamente identiche a quelle delle cipolle; per la scelta del terreno di semina si può quindi scegliere sia di piantarli in un terreno precedentemente concimato per altre colture di piselli, fagioli e cipolle, sia in un terreno in cui sia stato incorporata una certa quantità di stallico maturo con l'operazione di vangatura, dopo il raccolto di una precedente coltura.

Come dicevamo, è una pianta poco esigente che necessita sopratutto di un terreno ben lavorato per svilupparsi. L'impegno nel lavoro di scasso del terreno ripagherà quindi con una migliore e più abbondante produzione.

Tra la scelta delle varietà di porro disponibili puntate decisamente verso le varietà più piccole che pur essendo meno costose sono più saporite delle varietà di porro gigante.

La semina dei porri.

Il periodo di semina dei porri varia a seconda del periodo in cui si intende affettuarne la raccolta.

Una prima semina può essere effettuata all'inizio dell'anno per avere una raccolto verso alla fine di agosto, dopo la fase di trapianto in  aprile.  La semina di gennaio può essere effettuata sotto vetro avendo cura di preparare un cassone freddo con un composto per semi in cui sia miscelato anche un pò di gesso o calce. Non è necessario prevedere un riscaldamento del semenzaio a meno che non si desiderino piante con un fusto particolarmente sviluppato per l'epoca del trapianto, in aprile. E' bene distanziare i semi di circa tre centimetri gli uni dagli altri e per rendere più agevole questa operazione si consiglia di disporli su un foglio piegato in due a "V" e di  far cadere il seme alla giusta distanza spingendolo con l'aiuto della punta di una matita. Setacciare quindi un pò di terriccio sopra i semi e comprimerlo lievemente. Inumidite il terreno con un nebulizzatore. Chiudiamo la cassa di germinazione con un vetro e poniamo sopra al vetro un foglio di giornale.

Intorno alla metà di marzo si può iniziare il periodo di rinvigorimento delle nostre piantine di porro alzando progressivamente, giorno per giorno, la lastra di vetro posta sopra la cassa di germinazione in modo che l'aria possa iniziare a circolare liberamente e le piantine possano progressivamente acclimatarsi. Nei periodi più caldi del giorno la copertura può anche essere rimossa per essere riposizionata dopo qualche ora.

Le piantine possono essere trapiantate all'aperto nelle prime settimane di aprile.

Per il raccolto principale i porri devono essere seminati in un semenzaio all'aperto intorno alla fine di marzo, inizi di aprile per poter effettuare la raccolta da settembre fino alla primavera dell'anno successivo.

Dopo avere preparato accuratamente il terreno, create dei solchi profondi 1 o 2 centimetri e distanti tra loro circa 15 centimetri. Anche in questo caso i semi vanno seminati molto radi e, nel caso, le giovani piante vanno sfoltite per avere una distanza di almeno 4 centimetri tra una pianta e l'altra.

Il trapianto delle piantine di porro può essere effettuato in giugno oppure in luglio



 



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