L'illuminazione tramite faretti incassati può davvero dare un aspetto molto piacevole al nostro locale ed inoltre i faretti a led di recente distribuzione contribuiscono notevolmente al risparmio energetico.
I faretti non si incassano, normalmente, in soffitti in muratura ma in controsoffitti realizzati con cartongesso o perline di legno.
Il fatto che i faretti funzionano a bassa tensione (12 V) fa si che essi sviluppino meno calore e questo li rende particolarmente adatti ai controsoffitti. Ciò non vuole assolutamente dire che non bisogna usare delle accortezze per evitare surriscaldamenti e rischi di incendio! Per questa ragione bisogna lasciare dello spazio libero intorno al faretto rimuovendo, ad esempio, il materiale isolante del controsoffitto che potrebbe entrare in contatto col faretto stesso.
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Dopo aver letto attentamente le indicazioni del costruttore procediamo a calcolare con precisione la posizione in cui vogliamo collocare i nostri faretti poiché quando avrete fatto il buco non avrete la possibilità di cambiare idea. 
Servendoci di un trapano con una punta a tazza o di un seghetto elettrico alternativo, procediamo a realizzare i fori. Rimuoviamo, come detto, il materiale isolante intorno al foro in modo che il calore del faretto possa tranquillamente dissiparsi nell'intercapedine del controsoffitto.
I faretti alogeni si collegano di solito in parallelo; questo significa che i cavi di alimentazione arrivano al primo faretto e da lì si dipartono per raggiungere gli altri faretti. Dopo avere collegato tutti i faretti alla rete elettrica non resta che posizionarli all'interno del foro e fissarli nella posizione definitiva utilizzando le molle di cui i faretti sono dotati o, nel caso non lo fossero, con viti da legno.
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