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| Verniciare le perline in legno di bianco |
| Dare una mano di fondo |
| Verniciatura con lo smalto bianco |
Verniciare le perline in legno di bianco è una scelta che può essere dettata da fattori sia estetici che legati all'illuminazione della casa.
Alcuni puristi inorridirebbero al pensiero di verniciare il perlinato con lo smalto ma voi non fatevi condizionare. Basta aprire un qualsiasi magazine di arredamento per accorgersi che la scelta del bianco per il perlinato non è così inusuale.
Vi sono principalmente due fattori che potrebbero spingerci a colorare le perline con lo smalto bianco.
Il primo è dovuto ad una carenza di illuminazione della stanza; spesso ci si trova di fronte a stanze con una cattiva esposizione alla luce o con finestre che non illuminano abbastanza e, in questo caso, optare per il perlinato bianco anzichè color legno, più o meno scuro, aiuta grandemente ad aumentare la luminosità e anche il senso di ampiezza della stanza.
Il secondo fattore è di ordine economico ed estetico: spesso le perline di legno sono meno costose del cartongesso e la difficoltà di posa è inferiore o identica rispetto a quella del cartongesso. Inoltre, rispetto al cartongesso, le perline dipinte di bianco conferiscono alla casa un aspetto country ma, allo stesso tempo, hanno uno stile moderno e non pesante.
Questi fattori sono importanti per voi? Avete dunque deciso di procedere alla colorazione? Vediamo come fare!
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Che cosa ci serve:
- Stucco per legno
- Spatola di acciaio
- Uno o due pennelli per smalto
- 1 barattolo da 1 Kg di fondo bianco
- 1 (meglio 2 per ogni evenienza) barattolo da 1 Kg di smalto all'acqua (opaco o lucido)
- Carta vetrata in strisce quanto basta. Ne servono due tipi: il primo grana 100 e il secondo, di finitura, di grana 400
Per quanto le perline che andrete ad acquistare siano di prima scelta esse presenteranno sempre delle criticità e delle imperfezioni dovute all'essenza stessa di un elemento vivo quale è il legno. Sperare di avere delle perline completamente senza nodi è impossibile a meno che, anzichè di legno, siano di plastica. I difetti dei nodi bisogna metterli in conto anche perchè è improbabile che la rivendita di legname a cui vi siete rivolti vi permetta di scegliere le perline ad una ad una. A parte i nodi, tuttavia, quello che si può sperare è che le perline siano il più possibili dritte e non "svirgolate", cosa che, purtroppo, non sempre accade.
Una volta che abbiamo portato a casa i nostri pacchi di perline, la cosa migliore è quella di liberarle dal cellphane che le avvolgono e farle "acclimatare" nel luogo dove dovranno poi essere collocate. Il lavoro per giungere alla uniforme colorazione del perlinato passa attraverso una doppia carteggiatura, una mano di fondo coprente e due mani di smalto.
01Cominciate ad esaminare le perline ad una ad una e chiudete, con l'aiuto di una spatola e dello stucco fibrorinforzato per legno di colore chiaro, tutte le piccole fessure o buchi intorno ai nodi. La verniciatura avverrà solo sulla parte "a vista" della perlina poichè sarebbe perfettamente inutile sprecare vernice per la faccia che rimarrà rivolta verso la parete o verso il soffitto. La parte "a vista" della perlina è quella dove l'incastro si presenta con una sagomatura a "v" una volta che due perline saranno unite. Se girate le perline dall'altro lato, infatti, non vedrete questa scanalatura a "v" ,a una semplice fessura come se, anzichè di perline, si trattasse di due assi accostate senza incastro. La scanalatura a "v" è, tuttavia, il tipo di lavorazione più comune ma non l'unica: esistono anche scanalature ad "u", per esempio.
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02Una volta che lo stucco sarà completamente essiccato potrete procedere con la prima carteggiatura che ha lo scopo di eliminare lo stucco in eccesso e tutte le possibili asperità del legno che si concentrano principalmente in prossimità dei nodi. La crteggiatura noi l'abbiamo eseguita a mano ma se vi sentite particolarmente pigri e avete a disposizione una levigatrice a nastro potrete usare anche quella. E' importante sottolineare che non è necessario carteggiare in profodità perchè le perline sono di legno già levigato. Carteggiate nel senso della lunghezza, ovviamente, seguendo le venature del legno. Personalmente sono solito usare la mano destra per carteggiare e la sinistra per percepire mediante il tatto l'efficacia della carteggiatura avvenuta. Alle volte è più facile sentire una piccola asperita col palmo della mano che non vederlo ad occhio. Non abbiate timore di accarezzare il legno a mano nuda poichè, come detto, le perline sono di legno già levigato ed è quindi abbastanza improbabile incorrere in schegge.
Tuttavia chi non si sente sicuro può anche indossare i guanti e limitarsi alla semplice analisi visiva del lavoro che sta svolgendo.



