| Indice |
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| Il camino che non tira |
| Tiraggio della canna fumaria |
| Un comignolo ben costruito |
| La presa d'aria esterna |
| Tirafumo elettrico per camino |
| Soffiatore eolico per camino |
| Comignolo eolico rotante |
Perchè il tiraggio di un camino sia ottimale è necessario che il ciclo tra il flusso d'aria calda in uscita e quello d'aria fredda in entrata sia sempre mantenuto.
La combustione genera dei fumi che dovranno essere espulsi attraverso la canna fumaria è l'aria fredda dovrà andare a compensare l'aria consumata dalla fiamma e alimentare, in tal modo, il processo di combustione.
Quando il flusso d'aria si interrompe o non è sufficiente a garantire un equilibrio tra aria in uscita ed aria in entrata ecco che la combustione diventa difficoltosa e la stanza tende a riempirsi di fumo.
E' molto frequente il fatto che un camino, appena acceso, tiri bene ma che, dopo qualche tempo, incominci a fare fumo; ciò è un segnale evidente che l'aria necessaria alla combustione scarseggia e che qualcosa nel flusso dell'aria interno/esterno non funziona correttamente.
Quando si va a comprare un nuovo camino (ad esempio quelli monoblocco) sono chiaramente specificati sia il diametro necessario per la canna fumaria si quello per la presa d'aria esterna.
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Quando il caminetto non è stato progettato insieme alla casa stessa sorgono spesso molti problemi sia per avere una canna fumaria adeguata sia per avere una presa d'aria esterna che mantenga il processo di combustione sempre ottimale.
Quando si installa un nuovo camino la soluzione migliore sarebbe che l'aria fredda presa dall'esterno dell'abitazione venisse convogliata direttamente sotto il focolare ma, purtroppo, non sempre questo è possibile quando andiamo ad installare un caminetto in una casa che non ne prevedeva la realizzazione.
Nei casi in cui ciò non fosse possibile non si può, comunque, soprassedere dal creare un'apertura su una parete perimetrale che permetta l'entrata di aria fresca e che, penetrando all'interno del locale in cui è situato il camino, vada a ripristinare l'equilibrio nella circolazione dell'aria.
Se però avremo creato un camino nella parte più interna della casa, e non addossato ad una delle pareti perimetrali, ecco che ci troveremo di fronte ad un ulteriore problema con la necessità di dover aprire una presa d'aria lontana dal camino stesso con la conseguenza che, prima di raggiungere il focolare, l'aria fredda invaderà l'ambiente riducendo l'efficienza energetica del camino e creando una situazione di disagio per coloro che si trovano nel locale, con una sensazione di freddo a livello del pavimento.
Questa è, tuttavia, l'unica soluzione praticabile e meno che non sia possibile fare scendere una conduttura d'aria (ad esempio presa al livello del comignolo) affiancata (ed ovviamente separata) alla canna fumaria stessa; quest'ultima soluzione è certamente da adottare se si realizza una canna fumaria (e relativo comignolo) ex-novo e comunque da valutare nel caso in cui il condotto che ospita una canna fumaria già esistente sia abbastanza ampio da consentire anche di creare uno spazio per una presa d'aria esterna.
Sempre per quanto riguarda la circolazione dell'aria, altri motivi che potrebbero causare un cattivo funzionamento del camino sono la presenza di due canne fumarie nello stesso locale o di una scala aperta, comunicante con i piani superiori. In questi casi si possono verificare fenomeni di depressione d'aria ed è quindi opportuno predisporre (sempre che sia possibile):
1) la chiusura della scala costruendo un'apposita parete dotata di porta che garantirà, oltre al miglior tiraggio, che il caldo non si disperda eccesivamente nella tromba delle scale a discapito del locale dove il caminetto è situato
2) la chiusura dell'imbocco della canna fumaria aggiuntiva sigillandolo accuratamente.


